Le pagelle della JUVENTUS
Michele DI GREGORIO 5,5 – Il diagonale di Araujo è veramente bel calciato, potente e angolato. Non ha colpe, di fatto, sul gol. Ne ha decisamente di più però per i tanti palloni – probabilmente troppi – sbagliati nel gioco coi piedi.
Pierre KALULU 6,5 – Fa a sportellate con Ioannidis, non rinunciando a far sentire la presenza quando è necessario. Bene anche in uscita, proponendosi e correndo tanto.
Federico GATTI 6 – Attento nei compiti difensivi, un po’ meno nelle uscite non sempre rapide e precise. Ma la partita non è negativa.
Teun KOOPMEINERS 6,5 – Prestazione molto precisa, di nuovo da braccetto lì a sinistra nella difesa a tre. Annulla di fatto i tentativi di sortita di Quenda che per la Juve non è mai un pericolo.
Weston MCKENNIE 6,5 – Tre patite in una. Prima sulla catena destra, in appoggio a Conceicao. Poi, dopo l’uscita di Thuram, in mezzo al campo. E infine a sinistra dopo l’ingresso di Miretti. Magari non eccellerà in nulla questo ragazzo, però sa davvero fare tutto. E questo non è da tutti.
Manuel LOCATELLI 6 – Soffre un po’ di più rispetto alla bella prova di Cremona, per via anche di uno Sporting che nel primo tempo non lascia un secondo ai mediani della Juventus per pensare, per respirare. Partita discreta. Dall’83’ Fabio MIRETTI – sv.
Khephren THURAM 6,5 – Come il compagno di reparto Locatelli soffre tantissimo nella prima mezz’ora dei portoghesi, poi però da una sua galoppata nasce l’assist per l’1-1. Dal 72′ Filip KOSTIC 6 – Impatto onesto, senza strafare.
Andrea CAMBIASO 6 – Una gara di corsa, di quantità. Cambiaso lo si ritrova un po’ ovunque. Anche se troppo spesso non riesce a essere preciso.
Francisco CONCEICAO 6 – Lo Sporting lo aspetta sempre e costantemente sul suo sinistro. E così, Conceicao, al di là di quell’occasione nel primo tempo, non riesce a essere particolarmente pericoloso. Dal 72′ Edon ZHEGROVA 6,5 – Pronti via e con un paio di guizzi costringe subito al fallo gli avversari. La sensazione è che resti un giocatore con tanto potenziale. Servirà convincere il tecnico a dargli un po’ di continuità, ma spezzoni come questi di certo non passeranno inosservati.
Kenan YILDIZ 6 – Con una singola finta fa sbagliare lettura a due giocatori dello Sporting, aprendo di fatto il corridoio per la corsa di Thuram. Un dettaglio della sua partita, a cui forse manca ancora quel pizzico di cattiveria sotto porta per decidere con più costanza. Dall’87’ Jonathan DAVID – sv.
Dusan VLAHOVIC 7 – Davvero brillante, questa sera. Specie nel primo tempo, quando prima sfiora il gol di testa e poi la mettere dentro – finalmente, per lui – facendo un movimento da attaccante vero. Rinato, insomma, dopo settimane difficili e contestazioni varie. Cala un po’ alla distanza, ma è stato lui il migliore della Juve stasera. Dall’83’ Vasilije ADZIC – sv.
All. Luciano SPALLETTI 6,5 – L’impatto sulla squadra, anche e soprattutto emotivo, è stato davvero evidente. La sua Juventus infatti reagisce a un avvio complicato, per via del gol – e di un pressing – che lo Sporting impone alla partita. I suoi uomini però ‘non tiltano’, rientrando in partita e provando anche a vincerla. La sensazione è che la strada sia quella giusta. Certo, dalle prossime servirà accelerare. Specialmente in Champions, dove la classifica piange.
Le pagelle dellO SPORTING CP
Rui SILVA 6,5 – Due ottimi interventi nel primo tempo, quando prima di subire il gol da Vlahovic nega al serbo la gioia con due ottime parate.
Georgios VAGIANNIDIS 5,5 – È sulla sua catena lì a destra che la Juve alla fine costruisce il gol. Yildiz gli crea qualche fastidio, ma nulla di clamoroso. Dal 67’ Eduardo QUARESMA 6 – Mezz’ora attenta.
Ousmane DIOMANDE 5,5 – Fatica stasera con la fisicità di Vlahovic. Poi il serbo cala un po’ nella ripresa e la sua partita migliora.
Goncalo INACIO 6 – Più solido rispetto al compagno di reparto. Pochi fronzoli, molta sostanza.
Maximiliano ARAUJO 7 – Più che un terzino, un attaccante aggiunto. La conclusione con cui buca la Juve è veramente splendida ed è la giusta conclusione di un’azione corale da applausi. Anche difensivamente è attento: Conceicao è cliente scomodo, ma l’uruguaiano sa dove andare.
Morten HJULMAND 6 – Probabilmente un po’ meno preciso del solito, è molto generoso nella pressione imposta nella prima mezz’ora. Ne risente forse in lucidità alla distanza.
Joao Pedro SIMOES 6 – Si fa sentire e con personalità, nonostante la carta d’identità reciti ‘2007’ all’anno di nascita. Partita tosta. Dall’82’ Hidemasa MORITA – sv.
Geovany QUENDA 5 – Dal lato di Koopmeiners combina davvero poco, con l’olandese che gli prende bene le misure e non gli concede mai sbocchi. Dal 67’ Geny CATAMO 6 – Garantisce copertura nel finale, dove lo Sporting soffre un po’.
Francisco TRINCAO 6,5 – Grande protagonista della prima frazione di gioco, con l’assist per lo 0-1 di Araujo e un bolide che si stampa sulla traversa a Di Gregorio battuto. Uno dei migliori in campo.
Pedro GONCALVES 6,5 – Comincia da sinistra, ma spazia su tutto il fronte offensivo. Le due principali azioni d’attacco dello Sporting, ma non solo, partono dai suoi piedi. Giocatore di qualità e partita di qualità. Dall’82 Alisson SANTOS – sv.
Fotis IOANNIDIS 5,5 – Fatica a farsi vedere preso in consegna dalla fisicità sia di Kalulu che di Gatti. Dal 72′ Luis SUAREZ 6 – Ingresso onesto, ma non giudicabile. Perché nel finale lo Sporting là davanti fa poco.
All. Rui BORGES 6,5 – Una bella squadra, quella del tecnico portoghese. Moderna, uomo su uomo, che impone aggressività e ritmo. Si presenta a Torino con personalità, poi una volta incassato il pareggio e dopo l’intervallo sembra accettare il punticino, mettendosi in difesa del bottino. Non a caso fin qui ha perso solo col Napoli e subendo il gol nel finale.
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Simonelli: “Partite serali alle 20? Fosse per me anticiperei, ma non se ne parla prima del 2029”
Video credit: Eurosport



